Viviamo continuamente immersi nel senso, siamo tanto abituati a estrarre il senso dal mondo che spesso non vediamo neppure la differenza tra il segno e l’interpretante. Così, il suono della sveglia non è più il segno di un’ora del mattino, ma il richiamo agli impegni che ci aspettano nella giornata, e che magari ci creano ansia o aspettativa.
Camminando per strada, non vi siete accorti che la vostra attenzione è stata catturata da qualcosa di diverso dalle comuni gigantografie pubblicitarie così numerose in città? La pubblicità, finora abituata a gridare forte, si è messa anche a bisbigliare messaggi.
È epoca di microcomunicazione. Centinaia di segni grafici, sticker, fogli di carta stampati e affissi con la colla sono esposti su lampioni, cassonetti della raccolta differenziata, tombini, fermate degli autobus, sulle centraline Telecom e sui pannelli di controllo dell'Enel. Ovunque simboli che racchiudono significati non sempre avvicinabili, stanno sostituendo i graffiti e gli stencil che hanno rappresentato fino a oggi lo strumento principale per la comunicazione urbana. Come se l'idea di visibilità si stesse sganciando da quella di grandezza.
E come se la città si trasformasse in un'immensa bacheca.
Ed è proprio da quell'idea che noi cominciamo a lavorare, pianificando, prima di tutto, una strategia mirata sulle specifiche esigenze dell’Azienda.
I vostri obiettivi, il vostro messaggio e la nostra competenza determinano le linee della comunicazione.
L’immagine della vostra Azienda costituisce un importante biglietto da visita: riflette il vostro lavoro e parla di voi. La sua efficacia, però, è legata ai metodi ed agli strumenti che si adottano.
Per questo crediamo nell’evoluzione qualitativa della Comunicazione come punto di forza primario.